PERSONE DI VALORE
La mia penna mi trascina con forza dentro una riflessione che rappresenta la sintesi delle relazioni con il mondo dove mi sono confrontato consapevolmente o inconsapevolmente per scoprire il valore della condivisione, certificato della consapevolezza di vivere. Il valore di una persona, mi piace questa riflessione e soprattutto la parola valore che esprime contenuti intrinseci. Allora si deve stabilire cosa rappresenta il valore, per determinare successivamente i vari piani dove posizionarlo. Si parla di valore individuale, collettivo, di un prodotto, di una professione, dell’arte, di una energia, della scienza, della ricerca, nella comunicazione, nella politica, nelle rappresentazioni, nelle relazioni, nella narrazione, potrei continuare a elencare valori, ma desidero concludere con il valore di tutti i valori: il valore della vita. Mi sto perdendo nella complessità della riflessione che vorrei ricondurre al valore individuale, credo fonte di tutti i valori misurati dalla nostra esperienza e cultura maturata: base, crescita e percorso personale sviluppato lungo un crinale illuminato dalle relazioni.
Cerchi il primo elemento identificativo del valore, la coerenza: fondamenta su cui poggiano tutti i valori. In cascata seguono: l’impegno, la sincerità, la generosità, lo spirito di sacrificio, la fatica, l’amicizia. Non cito l’amore perché muove dinamiche molte volte irrazionali e dentro queste riflessioni prendiamo in considerazione solo valori razionali gestibili. Certamente i valori ruscellano nel sentiero dei sentimenti, alveo custode della sensibilità umana che nei diversi livelli di profondità traccia e fa emergere i componenti primari positivi: sincerità e generosità che coniugano altruismo e disponibilità. Purtroppo, esistono i primari negativi: egoismo e invidia. La prima considerazione: i valori positivi rasserenano la vita, non chiedono nulla, quelli negativi la corrodono, sono esigenti. Dobbiamo attivare la consapevolezza di giuste azioni che evitino gli errori che conducono al male, causa la non conoscenza della gratificazione prodotta dalla condivisione del bene, virtù che ci rende felici, come affermava Socrate, perché il bene non corrode l’anima. Allora abbandoniamo quelli negativi per vivere in serenità, ma non è possibile causa l’eterna lotta del bene contro il male, ossimoro intrigante, presente nativamente nell’anima umana. Una considerazione importante sul valore della vita, dove tutti ci confrontiamo, contenuto sociale che esprime ogni essere vivente che si trova catapultato sulla terra. Certamente la catapulta è determinante per agevolare il processo di crescita, ma anche il luogo dove è posizionata.
La bellezza del percorso dell’uomo con temporali che scuotono le energie e soffi di primavera che le gratificano dentro orbite esistenziali, dove il confronto tante volte è duro, dove il valore si rispecchia dentro la fonte della vita che disseta la generosità, la fatica della coerenza, della progettualità, del lavoro generando persone di valore.
Limbo di valori eterni
nervatura dell’esistenza
confronto coinvolgente di eventi,
covi nella memoria
disponibilità all’ascolto
tema eterno di valori comuni
spingono la generosità
oltre il confine dell’egoismo
dentro praterie colorate in fiori
accendono sentimenti positivi
anemoi leggeri di primavera
popolano le fioriture della vita
Opera costruita con martelletti, schede, tasti calcolatrice e tasti multifunzione
Tavoletta di compensato 65x50 cm.