Gian Paolo Cremonesini

Ho incontrato l’amore

 L’amore è un eterno argomento che amo riprendere, descritto in una precedente riflessione, dove i già citati versi di Dante “amor ch’a nullo amato…”, testimoniano la grande forza e il grande significato che esprime l’amore che trasporta l’uomo a percorrere sentieri, molte volte inesplorati, per ricercare questo valore che colma di felicità l’anima e non lascia scampo, vittima del destino che impedisce al soggetto di rifiutarsi all’innamorato: una sorte ineluttabile lo trascina dentro un vortice inevitabile. 

L’amore è un gioco dove ruotano sentimenti e sesso: i giochi sono il desiderio di libertà, la ricerca del piacere non condizionato, dove i liberi sentimenti avvolgono gli attori in una corrispondenza inconsapevole che genera benessere al corpo e alla mente liberandola in una condizione di estasi, dove non esiste logica e ragionamento, ma sentimenti liberi non sempre vissuti con la stessa intensità e profondità dai due partner. 

Purtroppo, molte volte trabocca dal vaso della vita perché è un valore per certi aspetti incontrollabile: non è logica e non è duplicabile nella AI. Parliamo di quella molla che scatta a seguito di una attrazione fisica legata a meccanismi cerebrali, chimica umana neurobiologica: produce una scintilla che cattura la fantasia e muove un interesse in parte inconsapevole, ma legato a un desiderio iniziale di contatto, conoscenza e approfondimento, molte volte chiamato “attrazione fatale”, sempre il fato, clandestino invisibile. Impulso pressante di un coinvolgimento fisico, psicoemotivo che attiva tutti questi meccanismi di grande attenzione che certamente hanno dei componenti con differenze uomo e donna per una normale regola del DNA dove queste emozioni si sovrappongono. 

Questa riflessione parte dalla mia sensibilità che coinvolge nell’emozione e attrazione uomo e donna generando un sussulto bidirezionale dove non ti fai domande, avvolto da questa magia che non ha regole condivise. Oggi viviamo la realtà di un mondo distratto che non vuole faticare per cogliere grati fica nti opportunità, non approfondisce, non vuole scalare i vari livelli di relazione in funzione della profondità che esprimono i sentimenti, vuole galleggiare in superficie, approfondire costa impegno. Diabolico! Impegno nella costanza della relazione che, non attivato, ci abbandona in una landa dove i sentimenti non irrorati dalla passione non germogliano, sopravvivono nella aridità: non serve modellare il verde dei germogli. Certamente questo sentimento è bidirezionale per sopravvivere, bidirezionalità valore della vita quale negazione dell’ego ismo dentro una relazione sociale, associabile per certi versi a quella della mamma con il figlio, ma diversa nei contenuti, dove la spinta fisica gioca un ruolo prevalente, fondamento e base di questa tipologia di relazione che, annullando approfondimenti, diventa fonte di possibili autoinganni, potenziale naufragio del “carpe diem”. Credo che le due profondità per sopravvivere debbano avere spinte comuni. La relazione può sorgere dall’occasione non ricercata, dove il significato dell’attimo non ha età, fermo restando il valore profondo della condivisione che arricchisce la fedeltà. 

Questi valori galleggiano sulla superficie quando non è presente un importante legame di protezione comune, complicità e progettualità, valori durevoli che mancando da una parte annullano la relazione dall’altra. In questa società epidermica la parte profonda non trovando appoggi dove ancorarsi sparisce e tutto si trasforma in una bolla di sapone dove comodità e superficialità approdano. Francamente osservando tutta questa occasionalità nei sentimenti tante volte nasce spontanea una domanda: ho cercato l’amore, forse l’ho incontrato, ma non l’ho visto 

AMOR CH’A NULLO AMATO …

Solitudine avvolgi sentimenti
muovono alla ricerca di relazioni
attrattive e romantiche
sogno di eterna passione
curiosa connessione
spinge vibrazioni non gestibili
dentro sussulti inspiegabili
fanno vibrare la carne di passione 

Titolo: CINQUE TERRE
Opera costruita con schede e tasti multifunzione.
Work built with cards and multifunction keys.
Tavoletta di compensato 90X90 cm.
Plywood board 90X90 cm.