Gian Paolo Cremonesini

Street art

 L’arte di strada rappresenta l’evoluzione del Graffitismo o writing, scrittura e fumetto nato come protesta con connotazioni politiche, mentre la Street Art, pur condividendo il luogo d’azione (il contesto urbano) e gli stessi mezzi espressivi (bombolette spray, stencil, aerografia, coloro acrilici, disegni a mano libera) è mossa da motivazione estetica. Questa manifestazione artistica promossa dalla Associazione Culturale Media Naonis nella piazza di Cordenons vede artisti impegnati a creare emozioni su grandi pannelli di legno con il getto colorato delle bombolette. Osservando i loro gesti, il mio pensiero corre alle prime manifestazioni artistiche dell’essere umano che, sulle grandi pareti di oscure caverne, incideva momenti di vita vissuta, per lasciare traccia di quelle visioni, embrione della comunicazione. L’arte è eterna tensione a tradurre condizioni dell’anima creando valori per il piacere dei sensi. È quello che ho provato avvicinandomi alle opere e osservando la maestria nel ruotare le bombolette colore: la continuità dei sentimenti muove sempre note comuni anche se con diverse intensità. Dai tratti e dai disegni è possibile percepire la personalità degli autori, spunto di quadricromia che li identifica come “artisti di strada”, liberi da formalismi dove l’impegno è rappresentato dall’impatto visivo. L’associazione prevede di trasferire queste emozioni anche su muri esterni di un palazzo che dà sulla piazza per saldare in modalità indelebile questa manifestazione. 

Chi elabora queste forme espressive ha nomi che riflettono estro e colore: Boogie, Diego Sly, Colussi, Rifle, Kmf, Nears, Pg Slis/Aiwa, Spazio. L’interesse e la curiosità che mostrano i visitatori è stimolo per continuare in questa direzione offrendo spazio all’immaginario e alla fantasia, messaggio ai giovani che brulicano pigramente ai margini delle città per accendere la voglia, l’impegno del fare. Cerco un parallelo con la mia Arte Innovativa, legami evidenti riscontrabili in tutte le forme che esprimono arte: impegno, fantasia, creatività, confronto, condivisione, verifica continua del miglioramento in sintonia con l’immaginazione, realizzazione e gratificazione prodotta dal risultato dove lo stupore premia la fatica facendo percepire l’importanza del fare che coinvolge l’anima dentro un risultato che mette in luce il valore. Ritornando al periodo della mia terza infanzia nel quartiere dei Prati Bocchi a Parma, disegnavamo con gessetti sull’asfalto piste per fare gare con i sinalcoli, tappi a corona ricavati da bottiglie di bibite dove si metteva una figura di giocatore o ciclista bloccata all’interno con un tondino di vetro, ma rappresentavamo per gioco anche immagini dove si esprimeva la nostra fantasia, desiderio inconsapevole di comunicare e lasciare una traccia della nostra presenza. L’arte ha un respiro universale che attraversa pensiero, sensibilità, colori e immagini che esaltano forma e spazio libero non legati a canovacci, per fluttuare nell’immaginazione rispettando, nella trasgressione, la cifra del messaggio che si vuole comunicare e condividere.

Fantasia colpisci l’immaginario
ruotando la mano nella sorgente dei colori
alternando segni e immagini
nella quadricromia dei gesti fantasiosi
generano scenari specchio dell’anima
stupore accende la luce
illumina meraviglia sbocciata
nelle praterie dei sentimenti umani 

Titolo: TAVOLOZZA
Opera costruita con martelletti, schede, tasti multifunzione, tasti calcolatrice e ventola.
Tavoletta di compensato 80x60 cm.
Work built with hammers, cards,multifunction keys, calculator keys and fan.
Plywood board 80x60 cm.