La corruzione
Non ho mai incontrato il termine corruzione nel mio percorso da dipendente e inizialmente da imprenditore è sempre scivolato via. Il dispositivo dell’articolo 318 del Codice penale scrive: “Il pubblico ufficiale, che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve per sé o per un terzo, denaro o altre utilità, o ne accetta la promessa, è punito…”.
Lo standard UNI ISO 37001:2016 recita “Offrire, promettere, fornire, accettare o richiedere un vantaggio indebito di qualsivoglia valore (che può essere economico o non economico), direttamente o indirettamente e indipendentemente dal luogo, violando la legge vigente, come incentivo o ricompensa…”. Ho preso consapevolezza della norma quando iniziai una causa con un dipendente e il mio avvocato mi disse “stia attento sono persone che corrompono”. Allora, si affacciano discorsi fatti tante volte a livello accademico, dove c’era chi affermava che è solo questione di prezzo a certificare che la carne è debole e i principi ferrei si sgretolano. Fortunatamente non esiste un listino della corruzione perché è una trattativa sempre nuova con configurazioni diverse, non omologabili dove entrano rivalse, invidie o semplicemente il Dio Denaro corruttore omologato, dove il soggetto agisce contro i propri doveri e obblighi comportamentali. Credo sia un business ormai endemico che fa circolare il denaro a tutte le latitudini. Quando sento alla televisione che l’esercito israeliano con un missile chirurgico ha colpito una palazzini dove era presente il tizio da eliminare, sorge spontanea la riflessione: chi ha dato le coordinate? Poi c’è la differenza tra corruzione e concussione, il primo è un accordo, il secondo è una coercizione dove il beneficio è sempre un vantaggio di solito economico.
Queste considerazioni rendono evidente che i risultati possono essere condizionati da azioni improprie che ne cambiano le naturali traiettorie. Allora i ricordi affiorano, non capivo, quando cambiavo scuola o professori, perché qualche parente mi diceva, senza verificare il mio pensiero “… conosco il tuo insegnante e quando lo vedo ne parlo…” Per onore del vero erano disponibilità non richieste che mi lasciavano stupito e meravigliato che inducono ad affermare che la raccomandazione rappresenta la prima elementare forma di concussione/corruzione. Possiamo definire la corruzione un abuso di ruoli per ottenere dei vantaggi che spaziano dalla raccomandazione alla tangente di diversa natura. Si entra in un percorso dove ci si perde nel labirintico suo esistere e, per arrivare a una conclusione che assegni significati comprensibili, è opportuno semplificare il ragionamento. Assocerei la corruzione a una forma di minaccia verso il più debole, quale oggetto e soggetto dell’atto corruttivo dove la debolezza è la misera carne umana in balia del Dio Denaro che annulla il rispetto delle regole, degli accordi condivisi e della integrità fisica quale forma feroce di corruzione. In questo caso si apre una discussione che spazia nell’infinito dell’universo umano.
Nefanda trattativa
mescoli sentimenti perversi
alteri progetti concordati
acquisisci vantaggi luccicanti
abbagliano valori
alterano cuori
offuscano menti
nebbia umana
elimina trasparente condivisione
Opera costruita con martellettI, tasti calcolatrice, schede e tasti multifunzione.
Work built with hammers, calculator keys, cards and multifunction keys.
Tavoletta di compensato 65x50 cm.
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