Il valore dei figli
“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.» Celebre frase di Seneca per ricordare che l’educazione non è solo insegnare e trasmettere regole, ma aiutare i figli a navigare dentro le tempeste della vita per trovare con coraggio e lucidità la propria strada. Questa saggezza espressa da Seneca indica strumenti importanti per generare relazioni familiari solide, basate sull’ascolto, esempio e crescita reciproca nella condivisione dentro il mondo contemporaneo segnato da incertezze e rapidi cambiamenti. Questa riflessione è nata dopo un breve e piacevole momento trascorso seduto al bar con il figlio di un mio vecchio amico, Roberto, davanti ad un bicchiere di prosecco piacevolmente servito dentro un bicchiere ghiacciato. Su un tavolino all’aperto in centro a Pordenone, avvolti da un gradevole movimento leggero d’aria, che attraversando un piccolo porticato stemperava un caldo pressante, ultimato il tema lavorativo abbiamo parlato del tempo passato entrando nella relazione famigliare per condividere percorsi, aspettative e rapporti con i genitori che muovono sempre sfumature diverse e segnano momenti di crescita importanti, dove ogni figlio cerca in itinere la sua strada disegnandone inconsapevolmente la traiettoria.
Una frase mi ha colpito particolarmente “mio padre non mi ha mai dato un bacio” dove percepisci che questa mancanza di slancio ha segnato profondamente l’anima, ma nonostante da adulto ha aiutato papa e mamma con un impegno importante a certificare i valori naturali individuali che i figli riversano nella famiglia. Piccoli significativi gesti che i ragazzi apprezzano e molte volte gli adulti, presi dalla routine quotidiana, lasciano nella penna dell’anima. Certamente il bacio ha un valore simbolico di affetto gratificante e osservando la comunità intorno che mostra queste premure, non trovandole al tuo interno, feriscono superficialmente nella profondità. Certamente l’abbraccio del padre e il bacio in punto di morte ha premiato il valore nativo valorizzando e gratificando il percorso precedente.
Queste riflessioni mi hanno trasportato dentro la mia giovinezza dove non ho ricordi di baci e carezze, forse non ricercate dalla mia irrequietezza nella sfera del quotidiano in assenza di una famiglia naturale. Non ho mai percepito questa mancanza non essendo presenti le scintille generatrici madre, padre naturale e figlio. I genitori dicono ai figli quando incontrano zii e nonni “da un bacio a …”, francamente non credo di avere mai ricevuto queste sollecitazioni, ma ho imparato, autodidatta della vita, ad essere disponibile nella grande famiglia in caso di necessità, grato della quotidianità offerta.
Crogiuolo di sentimenti
ruotano nell’alveo famigliare
istinto naturale protettivo
disponibilità nelle relazioni
impegno fisico nelle attività
gesti e azioni condivise
sorgente di generosità nativa
sboccia dalle giovani energie
genera traiettorie gratificanti
Opera costruita con martelletti, schede, tasti multifunzione, calcolatrice e fondo metallico macchina Olivetti ET.
Tavoletta di compensato 90x90 cm.
Work built with hammers, cards, multifunction keys, calculator and metal bottom of Olivetti ET machine.
Plywood board 90x90 cm.