Cultura in evaporazione
“La cultura è conoscenza, l’arte è creare emozioni, l’intelligenza è la capacità di risolvere i problemi, la cultura accelera la creatività, affina l’intelligenza, produce innovazione”. Inizio il mio racconto con questa riflessione che posiziona la cultura alla base e sorgente di conoscenze, saperi, credenze, comportamenti, costumi, tecnologie, processi di sviluppo e valori che caratterizzano i rapporti all’ interno di una comunità umana e con il mondo esterno, conoscenze e pratiche che vengono trasmesse di generazione in generazione. Certamente la nostra civiltà è ricca di cultura che parte da Socrate, Platone, Aristotele, Fidia, Seneca, Lucrezio, Cicerone che hanno sviluppato arte e pensiero nell’antica Gracia e Roma attraverso leggi, regole, architettura, scultura e letteratura. Poi il Rinascimento e l’età moderna con Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Bach, Mozart, Beethoven, Rossini, Donizzetti, Verdi elenco ricco di tanti nomi che hanno contribuito e contribuiscono alla crescita culturale, motore di tutti gli sviluppi sociali.
La cultura cresce se nascono nuovi talenti che, capitalizzando il patrimonio acquisito nelle diverse sensibilità, lo incrementano percorrendo un tracciato formativo, evolutivo che amplia competenze, idee, fantasia, creatività e professionalità. Cultura deriva dal verbo latino colere, coltivare e per coltivare bisogna prima seminare e la semina avviene nella scuola che ha il compito di scoprire e sollecitare talenti trasmettendo il valore dell’impegno e, non mi stanco di ripetere, della fatica del fare. Questo racconto nasce da due comportamenti umani che hanno stimolato questa riflessione. Mentre mi avvicinavo al bar per prendere un caffè in centro a Duna Verde un signore con i capelli bianchi camminava e raggiunto il portico dei palazzi furtivamente ha gettato carta accartocciata ai piedi della colonna del porticato.
Un signore con i capelli bianchi… Alcune sere prima in centro a Pordenone un signore diversamente giovane con il cane al guinzaglio, che aveva appena fatto i suoi corposi bisogni, si guarda furtivamente in giro, non vedendo nessuno, io ero defilato, indifferente procede lasciando questa testimonianza al prossimo cittadino di passaggio. Episodi che fanno riflettere sulle traiettorie dei comportamenti umani che si configurano nel quotidiano in molteplici situazioni dove la cultura stimola attività etica e rispetto, indici della fatica del fare: cercare un cestino dove gettare civilmente la carta da eliminare e raccogliere il prodotto di scarto generato dal cane. Persone con i capelli bianchi che molto spesso criticano i comportamenti giovanili conseguenza di cattivi esempi praticati dalla società, dove l’impegno, rispetto verso il prossimo, etica nei rapporti e auto dignità stanno evaporando.
Dignità personale
valore sociale fondamentale
generi rispetto verso le relazioni
generosa sponda nelle condivisioni
diffondi valori comuni
consapevolezza sollecita disponibilità
nelle sperdute praterie umane
Opera costruita con fondo metallico macchina Olivetti ET, membrana tastiera e tasti multifunzione.
Tavoletta di compensato 90x90 cm.
Work built with metal base Olivetti ET machine, keyboard membrane and multifunction keys.
Plywood board 90x90 cm.