Gian Paolo Cremonesini

Un tempo le feste negli appartamenti

 Il quartiere dei Prati Bocchi a Parma era un enorme contenitore, che si è sviluppato come centro di ricostruzione urbana dopo le distruzioni causate dalla guerra, per sostenere l’incremento demografico del periodo post-bellico. L’Istituto Autonomo Case Popolari nel 1951 ha assegnato alla mia famiglia un appartamento in Via Olivieri 4, ai Prati Bocchi. Erano vie popolate da nugoli di bambini che, finita la giornata scolastica, si riversavano nei cortili dei quartieri per giocare. I bambini crescono, diventano ragazzi, sboccia il desiderio di ballare ascoltando le canzoni lente di Mina, Gino Paoli e quelle ritmiche di Celentano. Ricordo La mezzaluna al ritmo del cia cia cia, che ballavamo in strada durante il periodo estivo foriero di fantastica aggregazione, scandendo il ritmo con gli zoccoli. Si organizzavano le prime feste negli appartamenti, per festeggiare compleanni o ricorrenze: la fine dell’anno scolastico, ma ogni pretesto era valido per organizzarle di sabato o domenica, genitori permettendo. Per lasciare spazio alle danze nel centro della stanza, si spostavano tavoli e sedie contro il muro. 

Ricordo la prima festa organizzata nell’appartamento dell’amico Umberto, abbiamo utilizzato il registratore Geloso, comoda alternativa al giradischi, che impegnava continuamente. Registravi musica sul nastro alternando balli lenti e ritmici, certamente il ballo lento invitava ad avvicinare la tua guancia alla guancia della ragazza, attivando la speranza di un bacio, quando, per qualche minuto, si spegneva la luce, lei consenziente. Le bibite erano bevande non alcoliche, aranciate e poi biscotti o dolcetti che ognuno portava. Nel tardo pomeriggio si ritornava a casa felici dell’evento, che univa nella spensieratezza ragazzi e ragazze, ruscellando dentro l’alveo della vita.

Nei prati verdi della giovinezza sbocciavano i primi amori, le delusioni, frutti che maturavano col passare degli anni acquisendo consapevolezza. Cercavamo autonomia, indipendenza in famiglia, chiedevamo ascolto e attenzione. Questi ricordi riaccendono periodi luminosi, avvolti dalla spensieratezza della nostra giovane età, condita con il valore dell’ingenuità, dentro un palcoscenico dove amicizia, generosità e disponibilità erano contenuti condivisi.

Fantastica giovinezza alimenti speranze
visioni di un futuro sconosciuto
approdo di amicizia e generosità
supera difficoltà nel percorso
sogno di eterno amore
trasportato da venti leggeri
sollecita sorrisi
felicità condivisa
foriera di eterni valori.

PRATO COLORATO COLORFUL MEADOW Opera costruita con martelletto, schede e tasti multifunzione Work built with hammer, cards and multifunction keys Tavoletta di compensato 65x50 cm. Plywood board 65x50 cm.
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