Gian Paolo Cremonesini

L’arte non è perfezione ma emozione

 L’arte nasce da una intuizione dell’artista che trasforma la sua idea creativa in emozione, stupore, meraviglia, poi percepita dai sensi del fruitore. La sorpresa di trovarsi di fronte ad un insieme di messaggi che, catturati e interpretati dalla nostra sensibilità, creano un’emozione che produce benessere per l’anima e la sensibilità crea stupore che dà un senso alla vita. “…continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta” (Oscar Wilde). Quando sei piccolo lo stupore è il compagno che condivide, durante la tua traiettoria, le continue emozioni procurate dalla registrazione di informazioni che incrementano le conoscenze e vengono inconsapevolmente archiviate. Lo stupore è il risultato della continua attenzione che arricchisce in progressione la nostra sensibilità, osservando nuovi elementi che si affacciano dentro il percorso e generanno stupore positivo o negativo motivato dalle aspettative che completano e arricchiscono l’anima. 

La meraviglia è propria della natura del filosofo, e la filosofia si origina solo con lo stupore (Platone). “Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi, ma un albero mi ha sussurrato che siamo fatti di sogni, un’onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi, un bambino che gioca con le fate mi ha raccontato che siamo fatti di meraviglia (Fabrizio Caramagna).” La capacità di meravigliarsi è stata definita la facoltà umana più significativa, perché in essa è nata la nostra arte, la nostra scienza, la nostra religione” (Ralph Washington Sockman). Le citazioni sono tantissime ma chiudo con “Chi non è più in grado di provare né stupore, né sorpresa è per così dire morto; i suoi occhi sono spenti. (Albert Einstein). 

In ogni citazione c’è un pezzetto piccolo o grande della nostra sensibilità. Nella narrazione e nell’arte cerco continuamente, nell’orbita esistenziale, elementi per generare spunti creativi che diventano superfici di narrazione e incroci di colore dove saldare la mia fantasia, illuminare il mio stupore che certamente desidero condividere per trovare riscontri positivi.

Accendi la luce negli occhi
ricerca generi nuovi esiti
riflesso di percorsi trascorsi
rinnova emozioni creative
angoli dimenticati
presenti nell’intenso vissuto
declinazioni incrocianti
attivano sguardi e attenzione
nuove forme
sigillo di infinito stupore.

Titolo: TRIS CD
Opera costruita con schede calcolatrici, CD e tasti multifunzione.
Tavoletta di compensato 90x70 cm.