La bellezza
Mi trovo nel mio laboratorio creativo, davanti a una tavola di legno, con una penna tra le mani, attivato dal desiderio di generare una emozione sollecitata, rientrando a casa, dall’osservazione del cielo contornato di nubi capricciose che specchiavano il riflesso di un timido sole, evocativo di periodi del vissuto registrati nella mia coscienza, amplificati di affetto per i luoghi che hanno visto maturare la mia sensibilità. Fantastica emozione che desideri riscrivere con colori o con parole per esprimere la bellezza interiore generata da quella visione che calma la mia irrequieta anima sempre alla ricerca di motivazioni e nuovi stimoli creativi.
Mi oriento verso la composizione, e cerco elementi tra le schede e parti metalliche posizionandole sulla tavola in vari atteggiamenti che stimolano colori da fondere nella rappresentazione, per mettere in evidenza il messaggio che desidero trasmettere nel connubio degli elementi posizionati, dove saldo il diario del mio microcosmo interiore. Come afferma Kandinsky, “la bellezza deve ispirarsi al principio del valore interiore”. Difficile spiegare il valore interiore di questo dialogo con la tavola, che prende forma pennellando con colori e diventa messaggio di luminosità, serenità, attenzione e stimolo alla fantasia, dove l’esito genera sorpresa, rivelatrice della mia sensibilità e passione che si riannoda con il mio passato.
Valore interiore,
bellezza individuale
scrigno di esperienza,
solitudine e dolore
accarezzati nel ruscello dell’anima
fonte di acqua cristallina
disseta la creatività
accarezzando i miei sentimenti.
Opera costruita con FD, martelletto, tasto calcolatrice, schede e tasti multifunzione.
Tavoletta di compensato 65X50 cm.
Work built with FD, hammer, calculator key, cards and multifunction keys.
Plywood board 65X50 cm.