Raccontare
Ho iniziato a scrivere da ragazzo, per tracciare e ricordare, uscendo dalla mia intimità, piaceri e dispiaceri vissuti per traghettarli nel futuro e renderli visibili e condivisibili. Quotidiano che si racconta durante il mio percorso giornaliero, intessuto di luoghi, immagini e parole, per manifestare il piacere della narrazione, che cerca un confronto e una condivisione di sguardi e sentimenti, che rivivi, cogliendo dalla loro emersione un piacere indescrivibile, punti di riferimento nella traiettoria della vita. Descrivo le mie difficoltà da bambino, sofferte per la mancanza della mamma, valore unico e insostituibile che verifico, nel mondo familiare, osservando la mia nipotina che si aggrappa alla mamma, movimento che trasmette sentimenti, non ripetibili, nel fluire dei colloqui giornalieri attraverso parole e immagini, che fanno sbocciare momenti gratificanti e tessono il fantastico arazzo della vita.
Difficoltà riscontrate nel mondo della scuola di relazione con i professori, per il mio scarso impegno, non trovando motivazioni che accendessero in me l’interesse nello studio. Impegno acceso nel mondo del lavoro e durante il periodo di leva, dove la fatica rappresentava un valore unico, intessuto di intese, complicità, amicizie e impegno gratificante. Questi valori fanno fluire una narrazione che, attraverso le parole, racconta immagini, luoghi e persone che sbocciano nel luminoso, rigoglioso prato della vita, per condividere questa meravigliosa bellezza fatta di piaceri, dispiaceri e riferimenti simbolici che sono il patrimonio della nostra anima, ricchezza unica. Narrazione che prende la mano e traccia parole sulla pagina con uno scorrere non frenabile, piacevole fruscio della penna mentre descrive i pensieri tracciati dall’anima, che ha la necessità e desiderio di raccontarsi.
La vita da bambino nei quartieri dei Prati Bocci, la scuola sofferta, il lavoro in Olivetti, il servizio di leva, il desiderio di partire con nuove attività per esplorare nuove opportunità nel mondo fantastico e multiforme dell’impresa. Quanti sentieri affrontati con pendenze e difficoltà incredibili, ma gratificanti durante l’allenamento alle salite, tracciate con parole dal percorso della mano sulla pagina.
Ruscello scintillante di fluide parole
si fondono, rincorrono,
saltellano nell’alveo della vita
superando ostacoli invisibili all’anima
attivati nel percorso,
ostacolo superato da ferrea volontà
fatica premiata dal risultato raggiunto
condiviso da giovani menti,
alleggerisce la fatica dell’impegno
nella gratificante condivisione
Opera costruita con martelletti, schede,tasti multifunzione, tasti calcolatrice e scheda rete.
Tavoletta di compensato 65x50 cm.