Tracciare emozioni
Sono spesso assalito dal desiderio di ricordare episodi che hanno inciso profondamente il mio percorso formativo, per confrontare il mio sé con quello altrui e incrementare competenze reciproche nella condivisione, “do ut des”, locuzione latina, indica un principio di reciprocità indispensabile dentro una crescita condivisa, che certifica il valore dell’impegno bidirezionale. Impegno, che annulla la fatica, per trasportare competenze, sensibilità e costruire valori condivisi. Il periodo della mia vita che ha gratificato maggiormente il mio impegno è stato il percorso da ufficiale carrista, fine 1967 inizio 1968, dove la mia narrazione ha costruito sapere e valori importanti nella mia compagnia, 15^ cp. del VII Battaglione Carri del 8° Reggimento Bersaglieri a Pordenone.
Il valore della responsabilità, misurata nel resultato formativo raggiunto alla fine del periodo addestrativo: preparazione, efficienza e qualità generata durante le esercitazioni, dentro potenziali teatri di guerra. Le esercitazioni venivano preparate in aula coinvolgendo la platea dei carristi nella strategia operativa, simulando e spiegando le possibili mosse da mettere in atto nelle varie situazioni: posizione, distanze, comportamento e direzione percorso di avvicinamento. Percepivo nell’aula il coinvolgimento, la curiosità, l’interesse, motivazione nelle attività illustrate dei ragazzi della compagnia durante la narrazione, che gratificava il mio impegno. La narrazione diventa uno strumento indispensabile per la costruzione del sapere, perché coinvolge emotivamente rappresentando il valore della socialità nella condivisione, dove si confrontano varie competenze per un arricchimento continuo, ricchezza individuale trasportata nel gruppo coinvolto.
La capacità comunicativa dell’oratore, empatia, fonde l’oralità e la scrittura creando interesse, stimolo all’arricchimento delle competenze, capitalizzate durante la narrazione, che possiede una valenza universale e multidimensionale, agendo come dispositivo fondamentale per organizzare l’esperienza umana, costruire significati e definire l’identità. Essa permette di collegare passato, presente e futuro, trasformando pezzetti del vissuto in trame coerenti. Oltre alla funzione cognitiva ed epistemica, la narrazione ha un profondo valore educativo, terapeutico e sociale, costruendo empatia e condivisione di valori. Nella scuola l’insegnante deve utilizzare la sua capacità comunicativa nella narrazione, per coinvolgere, nel tema trattato, gli studenti, generando valore nella fatica e nell’impegno di apprendimento attraverso l’interesse e la curiosità accesa dal pensiero narrativo. Se l’insegnante riesce a trasformare l’insegnamento in una narrazione, il coinvolgimento degli studenti si amplifica, creando un attento interesse che attiva ulteriori ricerche e approfondimenti, ampliando lo spazio delle conoscenze, agevolando l’empatia e la condivisione dei contenuti nella rilettura dei nostri percorsi e delle nostre aspettative.
Narrazione
Parole escono dalla fonte dell’anima,
attivano percorsi del vissuto
tracciano percorsi, sentimenti e relazioni
sui prati rigogliosi della condivisione
riscoprendo momenti gratificanti
trasmettono storia e competenze
illumina conoscenze e valori
valenza universale
costruisce significati e identità
Opera costruita con martelletti, motore e induttore multifunzione.
Tavoletta di compensato 30x35 cm.
Work built with hammers, motor and multifunction inductor.
Plywood board 30x35 cm.