Gian Paolo Cremonesini

La generosità

 Riflettendo sulla disponibilità da me versata nel mondo delle relazioni, importante valore da offrire e ricevere sulla spiaggia luminosa della consapevolezza, molte volte mi ha procurato profonde amarezze. Credo che la disponibilità rappresenti la generosità per eccellenza, perché è un sentimento che non cerca contropartite, la vera contropartita è il valore che genera nell’anima di chi dona, percependo e riscontrando la serenità e l’apprezzamento di chi la riceve. La generosità è un sorriso che offri accompagnato da disponibilità silenziosa di tempo, impegno ad ascoltare, condividere, donare la propria esperienza, conoscenze, capacità e anche un eventuale, percorribile aiuto economico. Tante volte viene percepita come convenienza per le contropartite che può generare e allora il discorso diventa sottile nei diversi rapporti sociali. Nel mondo dell’amicizia dovrebbe rappresentare un valore naturale, generato dalla fiducia nativa, sentimento che sfocia in trasparenza e premia l’anima. Nel mondo del lavoro la generosità tra colleghi rappresenta un valore individuale e aziendale. Dell’imprenditore nei confronti delle persone che operano in azienda, parlerei di condivisione di valori che annullano i contrasti e creano un benessere comune. 

La generosità genera ottimismo, fiducia, disponibilità, mondo ideale che supera tutte le difficoltà per approdare dentro sentimenti comuni, che non lasciano spazio all’invidia e alla rivalsa, dove il piacere e benessere degli altri crea, per contaminazione, gli stessi valori dentro di te. Allora, ricordo la mia disponibilità con i compagni di scuola, nel mondo del lavoro in Olivetti, nel mondo militare durante il periodo di leva e nel mondo dell’impresa. Nell’impresa ho vissuto cocenti delusioni, forse la mia generosità è stata interpretata erroneamente. Allora la mia storia vuole emergere per raccontare e nella condivisione cercare il miglioramento. Ho dedicato molto tempo all’insegnamento e approfondimento delle attività nelle mie imprese, trasportando l’esperienza maturata durante il percorso in Olivetti, per migliorare i servizi offerti alla clientela, l’organizzazione del sistema amministrativo contabile e informativo aziendale con strutture leggere, dove la sintesi rappresenta un esercizio consapevole ed efficace. In alcune aziende ho ceduto quote del capitale aziendale per generare un maggiore involgimento del dipendente nella crescita dell’azienda, con compensi importanti e partecipazione ai risultati aziendali. 

Posso affermare di avere generato cultura nei collaboratori, dentro processi organizzativi con elevati contenuti professionali. Purtroppo, la veloce crescita nell’apprendimento dei meccanismi aziendali, misurati nella crescita del fatturato e relativi margini contributivi legati al veloce miglioramento nella gestione tecnico amministrativa e commerciale aziendale, crea una errata consapevolezza di facilità. Emerge la presunzione personale che genera rivalsa individuale quale faber del meccanismo, replicabile e ampliabile senza l’aiuto di chi lo ha progettato, per potere godere in solitario dei vantaggi economici, il maledetto DD Dio Denaro. Si dimentica il percorso precedente, la disponibilità, la generosità, ignorando un sussulto interiore, generato da un esito emotivo, quando si pugnala alle spalle la generosità. Naufragio di importanti progetti, che avrebbero prodotto nell’azienda, a beneficio di tutti gli attori presenti, successi poi evaporati causa mancanza di rispetto degli impegni concordati, con danni incalcolabili e ferite insanabili nel mondo delle relazioni. Forse la troppa generosità, non crea gratitudine, ma aspettative individuali non gestibili che sfociano nella ostilità e rancore, sentimenti complessi, generati da confronti sociali e frustrazione per i successi o benessere altrui, dove la rivalsa genera desiderio di agire contro il soggetto, l’oggetto della propria invidia, per annullare il divario percepito, il successo altrui, e recuperare la propria autostima. 

Sentimento silenzioso
illumini la mia anima
generi gratificazione
accendi luce nel ruscello del percorso
colmi i sentimenti
plachi la fatica
alleggerita da consapevolezza
contaminazione di crescita professionale
ricchezza di valori comuni

Titolo: HIGH VOLTAGE
Opera costruita con martelletti, schede e tasto calcolatrice.
Tavoletta di compensato 65x50 cm.
Work built with hammers, cards and key calculator.
Plywood board 65x50 cm.