Rivivere emozioni nella mia città
Con l’amico Bruno Borelli, dopo accordi con il priore del Monastero di San Giovanni Evangelista a Parma, Don Francesco e il responsabile dei servizi territoriali demaniali, Ing. Ugo Ricci, abbiamo organizzato una mostra per presentare le nostre opere in un luogo fantastico e speciale. Abbiamo discusso sul titolo da assegnare alla mostra e abbiamo concordato “Il medioevale abbraccia il contemporaneo”. Con Don Francesco, gestore di questa fantastica struttura, abbiamo definito le aree nel chiostro dedicate all’esposizione delle opere e, nel rispetto delle attività e consuetudini del Monastero, date e orari di visita per il pubblico. Durante le attività di sistemazione della mostra ho avuto l’opportunità di visitare la sala della biblioteca, collocata al primo piano del primo complesso dell’abbazia. Organizzata in tre navate con la volta suddivisa in 18 campate con archi a tutto sesto, modulati da 10 colonne ioniche, offre un impatto visivo acceso da decorazioni e affreschi su temi iconografici, fantastico invito alla meditazione.
Finita la sistemazione della mostra, ho vagato nel centro cittadino, rocambolesco viaggio dentro i ricordi che affiorano per il desiderio di essere rivissuti, spinta ad illuminare il mio tragitto dentro onde di stati d’animo che mi scuotono e frenano lacrime di felicità. La casa dei miei natali con due ingressi al piano terra uniti da un lungo corridoio dove la prima porta a sinistra si apriva nella piccola cucina, proseguendo nel corrido la scala che portava ai piani superiori, la porta del bagno comune e, prima della seconda uscita, a sinistra la porta di accesso alla camera da letto. Ho esitato davanti alla porta di ingresso in Strada del Conservatorio, nella speranza che qualcuno la varcasse, per solcare quel corridoio da me percorso l’ultima volta a tre anni. Durante l’attesa, ero spinto a suonare un campanello per potere entrare nel mio passato, colmo di ricordi che si intrecciano e scorrono nella mia anima. Ho continuato la ricerca del mio passato in Borgo Polidoro, cancellato dalla speculazione urbana che sacrifica tutto sull’altare del Dio Denaro.
Nonostante l’azzeramento di quel fantastico borgo medioevale, calpestando la nuova anonima via, il passato emerge con forza e rivedi nello specchio della tua anima, assaporando la sua temperatura, quel fantastico splendore traboccante di storia parmigiana. Successivamente il muretto sul Lungoparma, non più visibile, ma visibile nel mio cuore e la Ghiaia da me percorsa con la nonna dove, in un angolo, una anziana signora con un piccolo carretto vendeva limoni. Momenti di infinita bellezza attivati percorrendo il crinale del mio percorso, che unisce il presente con il passato, riscaldando profondamente il mio cuore con antichi profumi, che generano il bisogno di affidare alla pagina bianca la traiettoria della mia storia. Dopo questo percorso interiore, ho consumato una cena con tortelli di erbetta, un calice di lambrusco e rientrato in albergo, la mia mente, prima di addormentarmi, ha continuato il percorso nel ruscello del mio passato, con una felicità difficile da descrivere. Alla mattina, con l’amico Bruno abbiamo predisposto tutto per l’inaugurazione della mostra presentata da Don Francesco e illustrata dallo storico dell’arte Ubaldo Delsante. Splendida giornata con la presenza di tantissimi amici che, noi artisti, abbiamo coinvolto nell’avventura tracciata nelle nostre opere, relazione tra presente e passato, slancio verso approdi a un nuovo mondo nato da un mistero, che resiste alla ricognizione scientifica, ma percepibile con l’aiuto della fede.
VALORE DELLA RELAZIONE
Intensità di ogni istante
esperienza dell’essere
battito delle ali di una farfalla
percorso di vita vissuta
profondi sentimenti amplificano il valore
ritmo percorre immensità di profonda esistenza
Opera costruita con schede multifunzione.
Tavoletta di compensato 90X90 cm.
Work built with multifunction cards
Plywood board 90X90 cm.