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Gian Paolo Cremonesini

La forza travolgente del passato

Leggendo un articolo sulla Repubblica dal titolo “Rinasce il nido Olivetti l’asilo a misura di bambino che insegna la creatività”, si attiva una storia che, recuperando il passato, accende una luce sul potenziale futuro. Ho iniziato la mia attività lavorativa, commerciale in Olivetti, nel 1964 dopo un corso di addestramento alla scuola di formazione a Firenze. Ricordo con nostalgia quel periodo della mia vita dove il mio grande impegno nell’apprendimento e nel lavoro era premiante nei rapporti tra colleghi e responsabili, raccogliendo il risultato nell’impegno che si materializzava nella vendita di macchine e servizi Olivetti. 

Si respirava un’aria di collaborazione e crescita, dentro contenuti professionali importanti, cercando un dialogo che attivava il piacere del confronto. Azienda che costruiva il bello nei rapporti e nei prodotti dove percepivi una protezione e valore nelle capacità delle persone impegnate per raggiungere gli obiettivi concordati e programmati. Veniva offerto al dipendente un contributo economico iniziale, per agevolare l’inserimento nel nuovo palcoscenico aziendale e alleggerire eventuali tensioni economiche. Avevo problemi ai denti e ho potuto sistemarli, la spesa veniva sostenuta da un accordo interno, finanziato dall’azienda, che pagava il costo complessivo e tratteneva il valore anticipato con quote mensili sostenibili, distribuite su due o tre anni. Certamente non eri un numero all’interno dell’azienda, ma un valore da custodire, fare crescere e coinvolgere nei vari processi, con addestramenti continui a Villa Natalia, spazio concreto dove offrire visibilità e illuminare le dinamiche aziendali. 

La grande attenzione verso le famiglie dei dipendenti esprimeva il valore assegnato all’azienda da Adriano Olivetti, un investimento produttivo dentro un progetto culturale e sociale. Ho dato tanto all’azienda e ho capitalizzato valori professionali importanti, che ho poi trasferito nella mia nuova attività di imprenditore, valorizzando le capacità dei miei dipendenti, trasferendo le mie esperienze per una crescita professionale continua, nel rispetto del valore delle persone. 

Crescita professionale
illumini contenuti culturali
condivisi da giovani energie
disegno di un possibile futuro
consapevolezza nell’impegno
gocce luminose cristalline di sudore
premio alla fatica accende
energie nella traiettoria di valori sociali