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Gian Paolo Cremonesini

Il valore dei giovani

 Ho partecipato alla presentazione del libro “Passi d’Inchiostro. Poesie e prosa under 25”, volume che raccoglie i testi di sessantacinque giovani autori under 25 provenienti da tutta Italia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni uno spazio concreto dove esprimere la propria sensibilità attraverso la scrittura, per accendere la creatività giovanile attraverso il valore della parola scritta e condividere esperienze, offrendo visibilità a voci letterarie emergenti, momenti di incontro, confronto e crescita culturale. “Passi d’Inchiostro” crea uno spazio di condivisione per raccontare la contemporaneità, ricercare emozioni, prospettive generando nuove occasioni di dialogo tra giovani e comunità. 

Questo progetto che valorizza la parola attraverso la creatività giovanile ha un valore pulsante di crescita e confronto culturale e mi ha trascinato dentro il mio progetto museale che coinvolge i giovani nella narrazione delle varie tecnologie che hanno sostenuto lo sviluppo industriale iniziato verso la fine del 1800 con profondi cambiamenti economici e sociali. In un momento di smarrimento sociale nel mondo giovanile, dove i disagi vissuti generano aggressività, chi governa ha il dovere di creare spazi di condivisione, luoghi di confronto dove ascoltare le rivendicazioni giovanili per illustrare soluzioni compatibili. Abbiamo abbandonato le caserme militari che erano, affermerei sono contenitori dove i giovani, che si affacciavano al mondo del lavoro o dell’università, respiravano valori generazionali del passato, luoghi intrisi di storia che esprimono valore nella coesione, valore di appartenenza, valore del sacrificio e della fatica applicata sul campo che generava solidarietà e condivisione. Strutture dove, un giusto bilanciamento tra valori e strumenti di guerra a difesa delle libertà contro l’oppressione, emargina la strumentalizzazione di pochi che cavalcano la sfiducia nelle istituzioni inserendo un seme per creare proseliti automaticamente, facendo di tutta un’erba un fascio. Certamente la condizione in Europa non è quella nel Nepal o nel Bangladesh, la libertà di pensiero e di manifestazione civile, ordinata è fuori discussione, ma non si possono accettare atti vandalici che distruggono attività commerciali con aggressioni alle forze dell’ordine. Costruire luoghi di incontri tematici sollecitati dai giovani, per ricercare spiegazioni al malessere giovanile e trovare soluzioni attraverso il dialogo e condivisione, entrando nel cuore del problema, illustrando le soluzioni sostenibili con strutture e risorse a disposizione. 

Questo comportamento crea crescita nei giovani responsabilizzandoli nelle scelte possibili e percorribili, percorso certamente faticoso, investimento di tempo e risorse di chi gestisce il potere negli enti e nelle scuole. Certamente chi acquisisce questi valori diventa sentinella ed emargina i violenti consapevole che la violenza produce solo distruzione, corrode l’anima e danneggia e mina le istituzioni. Se coinvolgiamo i giovani in gruppi di lavoro tematici per migliorare, con la loro partecipazione, l’utilizzo delle risorse economiche e di persone, il valore della virtù positiva metterà al margine i facinorosi. 

Sentimenti e aspettative nel mondo giovanile
generano valori condivisi
sostenibilità organizzata obiettivi concordati
attivano energie positive
crescita culturale
ricerca di obiettivi raggiungibili

Titolo: IL GIOCONDO
Opera costruita con tasti tastiera pc e tasti e schedine multifunzione
Tavoletta di compensato 90X70 cm