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Gian Paolo Cremonesini

L’uomo è un moscerino

Mettendo ordine nei miei documenti, mi ha catturato questa riflessione, postata dopo avere superato una soglia importante, traiettoria dentro il mio passato che riprendo in questa narrazione. Spesso rifletto sul significato della vita e ancora giovane, molto giovane, l’età è un atteggiamento della mente, rifletto su i miei 70 anni di vita vissuta molto intensamente e forse per questo motivo trascorsa come un battito di ali di una farfalla rivisto al rallentatore. Ali che sorreggono e trasportano il peso di quella breve, intensa vita, piena di colori, sapori profumati e spazi aperti, sorretta dal respiro del vento che la trasporta e la sorregge nel suo pellegrinare, evitando pericoli, sempre in agguato, che le vogliono tarpare le ali. Settanta anni rappresentati in quel volo, non sono un consuntivo, ma la continuazione di un grande percorso, onda profonda, lunga e intensa ma di breve durata. 

Il tempo, veloce tiranno, non da tregua, inesorabile scansione della vita che costringe l’uomo ad accavallare progetti, strategie e percorsi per potere realizzare gli obiettivi agognati. Esecuzione di un programma non sempre scritto dall’autore, ma dettato alcune volte dalla fatalità, soprattutto umana, casualità imponderabile della vita. Ho lottato contro l’imponderabile e non mi sono mai impegnato per evitarlo, seguendo sempre coerentemente il mio pensiero, i miei comandamenti di vita, unici dominatori del mio essere, nel bene e nel male. Nel bene realizzazione dei miei obiettivi, pace della mia anima, coerenza con la mia disponibilità verso il mondo esterno, generosità naturale del mio essere. 

Nel male consapevolezza della ritorsione, prima tirannica e poi nelle relazioni con il mondo esterno, ma coerente con la mia filosofia di vita che è bianca o nera, mai grigia, nella completa assenza di compromessi, costi quello che costi, ergo accettazione e consapevolezza dell’ardua scelta. Mi giro per misurare questo percorso, vedo la farfalla che sta unendo le ali e in trepida attesa aspetto la riapertura, mentre il vento dei miei pensieri mi avvolge e sorregge rendendomi consapevole dell’attimo di vita che sto assaporando.

Testimonianza di un lungo percorso
narrazione di soglie vissute intensamente
gratificazione di valori condivisi
generosità nelle relazioni
colmano l’anima di gioia e benessere
nella costruzioni di percorsi nell’impresa
creatività e idee generano traiettorie
pulsanti di opportunità condivise
tracciate sulla purezza del bianco foglio
scavalcate da luccicanti vantaggi abbaglianti
evaporano progetti realizzabili