Sentimenti profondi nelle relazioni
Questa mattina, aprendo WhatsApp nel gruppo di ex colleghi Olivetti, vedo la foto di un annuncio pubblico che comunica la morte del nostro amico e collega Renato Mascherin, notizia che ha rattristato tutti. Stupore e dolore si mescolano, ci eravamo incontrati durante un pranzo nel mese di luglio. Sbigottito da questa inattesa notizia, il mio passato ha bussato alla porta del mio cuore per illuminare trascorsi lavorativi che si affacciano sul balcone della mia vita, per aprire squarci di vita vissuta intensamente. Allora, ritorno al 1968, quando trasferito dal Reparto Sistemi della filiale di Venezia alla filiale di Pordenone ho sostituito Renato, trasferito alla filiale di Venezia. A Pordenone ho continuato a gestire le trattative commerciali che aveva iniziato e a fare assistenza sulle macchine da lui vendute, prevalentemente Audit e Mercator, sistemi contabili meccanici programmabili, entrambi eravamo abili programmatori di queste macchine.
La filiale di Pordenone era spesso in contatto con la filiale di Udine e Tosca, la moglie di Renato era la segretaria del direttore della filiale di Udine, quanti ricordi! Le nostre strade hanno seguito percorsi diversi, lo ricordo istruttore a Villa Natalia a Firenze, poi ho abbandonato l’Olivetti e, iniziata l’attività da imprenditore, ho perso i contatti. Lo abbiamo rintracciato, attraverso il nostro gruppo di ex Olivettiani, quest’anno e durante il pranzo, abbiamo rispolverato in nostri percorsi, ricordando fatti e aneddoti piacevoli di lavoro. Noi, programmatori delle macchine meccaniche, avevamo in dotazione una scatoletta di legno con il coperchio scorrevole, dove erano posizionati i tenoni, viti e tante asticelle di diverse dimensioni, dentro i piccoli alloggiamenti della scatoletta, che, a seconda della posizione sul tenone funzioni, generavano operatività diverse. Il tenone, che attivava le funzioni, aveva nove fori dove si avvitavano le asticelle che, a seconda della lunghezza, abilitavano funzioni di calcolo e spostamento del carrello.
I primi tre fori, partendo dalla parte alta interessavano i totalizzatori di calcolo, 1, 2, 3. Entrando nello specifico, l’asticella più lunga, valore 4, posizionata su uno dei primi tre fori, generava la stampa parziale, nella colonna prevista dal posizionamento del carrello, del valore presente nel totalizzatore interessato, l’asticella 3 attivava la stampa del valore presente nel totalizzatore e relativo azzeramento del totalizzatore, la due sottraeva dal totalizzatore il valore impostato in tastiera, la uno lo sommava. L’asticella 4 posizionata nella parte più bassa del tenone funzioni, punto 9, effettuava una interlinea del carrello. Fantastici ricordi che non riesco più a condividere con Renato. Immenso dispiacere, con noi morirà il valore di questa unica tecnologia creata da progettisti italiani in Olivetti. Sei consapevole che sta sparendo un mondo che in futuro sarà difficile da tracciare e ricostruire. Questo contenitore in legno che avevo custodito in cantina, la mia prima moglie lo aveva dato a mio figlio David che giocando aveva perso astine e tenoni e rotto la scatoletta. Io senza pensare l’ho buttata via, dovevo tenerla e ricostruirla. Parlando con Renato mi disse che forse lui l’aveva conservata. Successivamente gliel’ho ricordato, ma mi ha risposto che non era riuscito a ritrovarla. Non potrò più riprendere con lui il piacere di queste emozioni di un nostro trascorso passato, che infinito dispiacere. Purtroppo, la vita molte volte è crudele.
Carissimo amico R.I.P.
Ciao Renato, ovunque tu sia.
Esistenza crudele
cancelli la presenza nelle relazioni
colmano il cuore con la continuità del passato
fusione di emozioni
traiettoria della vita nella condivisone
percorsi professionali
gratificanti rapporti
accendono squarci di luce nel passato
valore premiante dell’amicizia
opera costruita con tenoni programmazione contabile Audit Olivetti, tasti calcolatrice e schedina di collaudo gruppo UME 2 - Unità Moltiplicatrice Elettronica
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