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Gian Paolo Cremonesini

Pianoforte

Alcune sere fa ho partecipato a un concerto di musica swing e jazz al teatro Verdi, con due pianisti eccezionali, Stefhanie Trick e Paolo Alderighi. Stefhanie e Paolo hanno acceso note del Novecento americano, dove la tradizione musicale incontra il musical e l’improvvisazione del jazz, fusione di stili che il musicista sviluppa, generando melodie e sonorità che esprimono la sua fantasia, anima e sentimenti, traiettoria di una nuova cifra inconfondibile che annulla i confini tra i generi musicali e, catturandoti, ti trasporta dentro il suo ritmo. Il pianoforte, strumento a tastiera inventato a Firenze nei primi anni del XVIII, ha un suono preciso, emesso da corde metalliche colpite da martelletti lignei, penetra l’anima facendola vagare dentro note fantastiche. Precedentemente, avevo ascoltato il concerto di un giovane pianista e questo duo eccezionale ha scavato nuovamente la mia anima con le note, solco doloroso di un sogno giovanile mai realizzato. 

Mentre i due musicisti si alternavano, durante la narrazione musicale dentro melodie e ritmi personalizzati, la mia anima muoveva le dita seguendo questo ritmo travolgente che mi faceva sognare. Difficile spiegare compiutamente con parole queste emozioni che mi hanno trasportato dentro un potenziale percorso mai realizzato, temperatura emotiva, intreccio di fili e fusione di piacere incompiuto che percorre l’anima. Bellissimo concerto benefico promosso dai Rotary Club della provincia di Pordenone. Un plauso particolare a Romy Santin, organizzatrice di questo accattivante e coinvolgente concerto musicale che sostiene il progetto “scuola in ospedale” per garantire un percorso scolastico, il valore della cultura ai giovani colpiti da malattie invalidanti presso il CRO di Aviano. 

Grazie Romanina. 

 Note musicali attraversano l’anima
accedono ricordi giovanili
fantasia stimola sentimenti e ritmo
traiettoria accarezzata nel passato
melodie e suoni coinvolgenti
accendono desideri irrealizzabili
conforto nel valore del vissuto